In questo quarto trimestre del 2021 i titolari di bar e ristoranti hanno, tra gli altri, un nuovo obiettivo: contenere quanto più possibile i rincari sulle forniture di utenze.

Gli aumenti annunciati prevedono il 40% in più in bolletta per l’elettricità e il 31% per il gas. Per limitare la spesa, gli operatori horeca possono fruire di fondi, riconsiderare l’attuale tariffa di fornitura delle utenze e sfruttare la tecnologia. Vediamo singolarmente le misure accennate.

1. Scegliere il mercato libero 


Il primo passo da fare per arginare i rincari in bolletta è valutare nuove tariffe per la fornitura di energia può rivelarsi un’opportunità per limitare i rincari sulla bolletta dei ristoratori. Il mercato libero, nello specifico, offre alle imprese la possibilità di risparmiare, sia sulle bollette dell’energia elettrica sia su quelle del gas. Con il passaggio al mercato libero, l’imprenditore ha la possibilità di selezionare le condizioni contrattuali più vantaggiose per le proprie esigenze.

2. Sfruttare i fondi e crediti di imposta per beni strumentali 4.0


Il secondo passo è, invece, valutare un investimento nel futuro approfittando dei fondi e crediti per la transizione green del paese.
Come annunciato dal Ministro della Transizione Ecologica, il governo intende impiegare in parte il ricavato delle aste Ets per abbassare gli oneri di sistema sulla bolletta. La misura è già stata usata nel terzo trimestre. La riduzione degli oneri di sistema, seppur temporanea, può compensare in parte il rialzo della componente energia in fattura. 
Il Governo, inoltre, ha confermato anche il piano Industria 4.0, diventato Transizione 4.0. A partire dal 1° gennaio 2022 vengono confermate le aliquote del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti in beni strumentali materiali e, nel dettaglio, il credito d’imposta è pari al:
  • 40 per cento fino a 2,5 milioni di euro di investimento;
  • 20 per cento da 2,5 a 10 milioni di euro;
  • 10 per cento da 10 a 20 milioni di euro.
La Legge di Bilancio 2022 proroga l’agevolazione fino alla fine del 2025, con possibilità di completare l’investimento entro il 30 giugno 2026 in caso di accettazione dell’ordine e pagamento di acconti pari almeno al 20 per cento entro l’anno. 

Tra le tecnologie 4.0 rientra anche Ginny 4.0, la nuova macchina Techfood per bevande istantanee che va oltre il classico sistema di erogazione. Si collega, infatti, al telefono tramite app da cui è possibile gestire la quantità di prodotto erogato, limitando sprechi o personalizzando la ricetta, ed, essendo una tecnologia 4.0, rientra nelle attrezzature riconosciute dal credito d’imposta su beni strumentali, cumulabile con il Bonus Sud ove previsto.

3. Utilizzare tecnologie a basso impatto


Con il sostegno dei fondi e dei crediti è possibile individuare alcune soluzioni tecnologiche a basso impatto energetico è un investimento con benefici immediati e concreti anche nel lungo periodo. Soprattutto per strumenti, ad esempio, come il forno che spesso in un bar o ristorante resta acceso per gran parte della giornata.

Techfood risponde a questa esigenza con Combi Wave e Combi Wave Smart. I forni da banco multifunzione, infatti, si scaldano in poco tempo e cuociono 20 volte più velocemente rispetto agli altri strumenti, garantendo un risultato qualitativamente ottimo ed efficiente in termini di impatto energetico. 
Grazie a Combi Wave e a Combi Wave Smart, quindi, coprirete il servizio in tutti i momenti della giornata e limiterete i costi in bolletta tutto l’anno. Contattateci per saperne di più.
04 novembre 2021